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Registro Anagrafe Sicurezza: perché il faldone non basta più

L'art. 1130 n. 6 del Codice Civile chiede all'amministratore di tenere un registro di anagrafe condominiale che contenga anche i dati relativi alle condizioni di sicurezza delle parti comuni. È una riga sola, e contiene un obbligo enorme. Quasi tutti gli studi lo assolvono con un faldone: ed è lì che si apre il problema.

Cosa deve contenere davvero

Tenere il Registro Anagrafe Sicurezza significa sapere, per ogni edificio amministrato, quali impianti esistono, chi li ha realizzati, quando sono stati verificati l'ultima volta e quando scade la verifica successiva. Significa avere le dichiarazioni di conformità, le nomine, le valutazioni del rischio, i verbali di sopralluogo. Non "poterli recuperare": averli.

E non è un adempimento senza conseguenze. L'art. 1129 c.c. indica espressamente la mancata tenuta del registro fra le gravi irregolarità che possono portare alla revoca giudiziale dell'amministratore. Su ricorso di un solo condomino.

Come viene tenuto, nella realtà

Nella maggior parte degli studi il registro esiste. Esiste come file Word aggiornato tre anni fa, come faldone in archivio, come cartella sul server con dentro cinquanta PDF scansionati e nessun indice.

Il problema non è la buona fede: è la struttura. Un amministratore con 55 condomini gestisce facilmente 200-250 impianti — elettrico, idrico, antincendio, ascensori, gas, parafulmine, cancelli automatici, giochi, aree verdi. Ognuno con una periodicità di verifica diversa. Ognuno con una scadenza in un mese diverso dell'anno.

Nessuna persona tiene in testa 250 scadenze. Nessun foglio Excel aggiornato a mano sopravvive a due cambi di collaboratore in segreteria. E nessun faldone ti dirà mai, di sua iniziativa, che manca una data.

Il risultato è sempre lo stesso: ci si accorge che manca qualcosa quando è troppo tardi. Quando arriva un'ispezione. Quando un condomino chiede di consultare il registro. Quando si vende un appartamento e viene chiesta la documentazione delle parti comuni. Quando cade una tegola, si stacca un cancello, salta un quadro elettrico — e il primo documento che chiedono, prima ancora dell'assicurazione, è il registro anagrafe sicurezza.

Cosa succede quando non c'è

Sul piano della responsabilità. Nel momento del sinistro, l'amministratore senza registro completo si trova senza la prova di aver fatto quello che doveva. Non è una questione di colpa: è una questione di prova. Chi non documenta non può dimostrare di aver richiesto, sollecitato, portato in assemblea. La differenza fra "l'ho detto in assemblea" e "l'ho verbalizzato, notificato e registrato" è la differenza fra essere tutelati e non esserlo.

Sul piano dell'incarico. Un condominio scontento cerca un motivo formale per revocare. Il registro incompleto è il motivo più facile da trovare e più difficile da difendere: non serve un contenzioso complesso, basta un ricorso e un registro che non regge alla lettura.

Sul piano del passaggio di consegne. Quando un collega subentra e trova un registro vuoto, la prima cosa che fa è ricostruirlo — e la seconda è raccontare ai condomini quanto era messo male. Al contrario, un registro tenuto bene è la cosa più concreta che puoi mettere sul tavolo quando ti chiedono perché costi più del collega.

Perché "digitale" cambia la natura della cosa

Digitalizzare il registro non vuol dire scansionare i faldoni. Un PDF in una cartella è carta con un'altra estensione: non avvisa, non calcola, non si accorge di niente.

Un Registro Anagrafe Sicurezza digitale vero fa quattro cose che la carta non può fare.

Sa cosa manca. Ogni impianto ha una scheda con i documenti attesi. Se la dichiarazione di conformità non c'è, il sistema lo dice. Non a fine anno: adesso, in una schermata, con un numero in cima. Mancano 107 date è un'informazione che nessun faldone ti darà mai.

Calcola le scadenze da solo. Data dell'ultima verifica più periodicità dell'impianto uguale prossima scadenza. Il calcolo non sbaglia e non dimentica: le scadenze arrivano prima di scadere, non dopo.

È consultabile da chi ha diritto di consultarlo. Il condomino che chiede di visionare il registro ha diritto di farlo. Con un registro digitale accessibile, quella richiesta si esaurisce con un link invece che con mezza giornata di fotocopie.

Non si perde nei passaggi. Il tecnico che va in sopralluogo carica sul posto, la segreteria vede quello che ha caricato, l'amministratore vede tutto. Nessuno trascrive niente due volte, e la documentazione resta legata all'impianto, non alla persona che se ne è occupata.

Il vero costo non è il software

Il costo di non avere un registro digitale non si vede in bilancio, perché è fatto di tempo: le ore di segreteria passate a cercare una dichiarazione di conformità del 2016, le telefonate alle ditte per farsi rimandare un documento già ricevuto, le assemblee in cui non si riesce a rispondere a una domanda semplice.

E poi c'è il costo che si vede tutto in una volta, e una volta sola: il sinistro senza documenti.

Un amministratore serio non ha bisogno che gli si spieghi l'obbligo di legge — lo conosce. Ha bisogno di uno strumento che glielo faccia rispettare senza doverci pensare tutti i giorni. È esattamente la differenza fra sapere cosa si deve fare e avere qualcosa che lo fa.

Come possiamo aiutarti

Teniamo il Registro Anagrafe Sicurezza dei tuoi condomini in formato digitale: censimento degli impianti in sopralluogo, raccolta della documentazione, calcolo automatico delle scadenze, portale di consultazione per lo studio e per i condomini. Il sopralluogo lo facciamo noi; il registro, da lì in avanti, si aggiorna da solo.

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